Laboratorio di Riciclo e MusicLab

Ci piace pensare a MusicLab come un cantiere aperto, con un cartello permanente con su scritto “lavori in corso”. Ma nel nostro caso, non miriamo ad avere un progetto finito e realizzato, una statica realtà. Ci piace tenere il cartello appeso ed esposto con fierezza. Ma perchè?

Sicuramente perché MusicLab è un processo creativo, e come tutti i processi creativi non ha mai un inizio o una fine. Un brano musicale non sarebbe nulla senza il vissuto di chi l’ha scritto, senza le sue emozioni, la gioia di suonarlo, di crearlo e di ricordarlo che vengono prima, durante e dopo la canzone stessa.

Così MusicLab è una realtà in evoluzione, frutto della creatività e della partecipazione di chi sente questo progetto in continuo movimento e creazione un po’ vicino a sé.

In un periodo caratterizzato da isolamenti e incertezze, la voglia di tornare a percepire la bellezza della collettività e dell’incontro ha dato inizio agli incontri musicali, risvegliando una comunità che desiderava uscire dalle proprie abitazioni e incontrarsi, pur nel rispetto delle nuove necessità di distanziamento sociale.

MusicLab ha generato e continua a generare situazioni di inclusione e di espressione di sé, della propria interiorità e dei propri talenti, attraverso il potere creativo, terapeutico e rigenerativo della musica.

Il laboratorio proposto è nato dall’unione di più forze: la collaborazione degli abitanti della zona e di chi aveva desiderio di parteciparne che sono diventati partecipanti attivi nell’improvvisazione musicale, nel canto o nella semplice presenza che rende l’esperienza un evento di scambio e di ascolto attivo.

Finora i luoghi destinati ad incorniciare le performance partecipate sono stati piccoli scorci di quartiere (in particolare in zona Guizza): da un giardino di un edificio scolastico (casetta CPIA), a piazza Cuoco, oppure un campetto di basket davanti alla scuola Ricci Curbastro, il giardino adiacente alla biblioteca di quartiere Bassanello oppure uno spazio comune vicino all’insediamento abitativo di via Broferio… tutti luoghi della quotidianità i cui suoni si sono fusi e sono stati accesi dal ritmo di una comunità che desidera gioire della reciproca presenza.

MusicLab si può espandere ed essere trasportato in altri luoghi della città, prediligendo le zone a vocazione residenziale e scegliendo spazi interstiziali.

Ma tornando al discorso del cantiere aperto, MusicLab è portavoce di inclusione. E’ aperto perché è in costruzione, perché è in movimento… ma è aperto perché tutti possono partecipare. Certo, tutti possono ascoltare, vedere… ma anche cantare, mettersi in gioco, modellare le canzoni come fossero pezzi di argilla fresca. Infatti, i brani suonati durante i live oppure ascoltati dalle registrazioni possono essere riproposti da chiunque abbia voglia di re-interpretarli, musicalmente e creativamente. MusicLab accoglie a braccia aperte qualsiasi desiderio di collaborazione musicale. Ogni proposta sarà tenuta in considerazione per produrre un movimento, un’espansione e un rinnovamento continuo di questo fenomeno musicale.

Il video uscirà il 24 dicembre alle 24 e troverete delle belle sorprese!

per info: www.kaletheia.org

fb kaletheia.associazione

info@kaletheia.org

Lasciate i vostri contributi musicali anche nel sito www.amicofragile.it alla pagina contatti

lo staff di Kaletheia 

L’associazione Kaletheia, nell’ambito del progetto di animazione sociale e culturale Amico (fr)agile, propone un laboratorio fai da te di riciclo creativo e condivide il video dei Musiclab girato in quartiere 4B

ATTENDIAMO FOTO, COMMENTI E SUGGERIMENTI DA TUTTI I PARTECIPANTI

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