Il Progetto

Il Quartiere 4B (Guizza, Voltabarozzo, Salboro e Crocefisso), si è adagiato nel tempo a viversi come un quartiere dormitorio, in cui la vita sociale di quartiere si riduce e concentra in alcuni momenti della settimana, che coincidono con i mercati rionali, o con le attività parrocchiali, comunque in crisi in questo momento di emergenza sanitaria da COVID-19.

Questo ha comportato nel tempo una sempre maggiore frammentazione e segmentazione tra le persone che abitano il quartiere, resa ulteriormente possibile dalla non facile disponibilità di luoghi/spazi che facilitassero e favorissero l’aggregazione, la creazione di nuovi legami, a vivere tutti i luoghi del quartiere e averne cura, a conoscere i propri “vicini” ed a valorizzare la multiculturalità presente nel territorio. Il presente progetto, focalizzato attorno al periodo bloccato dalla pandemia, ha lo scopo di offrire momenti di condivisione delle sensibilità legate al momento storico del quartiere per creare nuovi legami/connessioni (nel rispetto degli ultimi DPCM COVID-19), scoprire i luoghi del quartiere in cui vivono e dare quella “spinta gentile” verso un nuovo modo di rapportarsi in sicurezza con gli altri e con il proprio territorio, anche in un momento di restrizioni e difficoltà sociali legate dall’emergenza sanitaria COVID-19.

Al fine di dare una concreta risposta alle esigenze del territorio mappate e condivise nel corso del 2019/2020 anche in sede di incontri con la Consulta di Quartiere 4B e del Tavolo di Coordinamento Territoriale “La Bricola”, poi confermate nel periodo del Lockdown della Primavera 2020 dalle attività promosse dal C.S.V. nell’ambito del progetto “Padova, per Padova noi ci siamo”, le parole chiave attorno a cui la Consulta 4B ha supportato le proposte del territorio sono:

aggregazione: creare momenti di incontro in cui le persone “fanno”, “imparano”, “conoscono” e “scoprono” persone, luoghi, culture che gravitano nel proprio quartiere;

  • rigenerazione urbana: riempire i luoghi di colore e musica per veicolare un messaggio di cura del territorio che si abita attraverso l’arte e il suo uso consapevole, anche durante l’emergenza sanitaria COVID-19
  • cultura circolare: fare con quello che si ha o si trova, utilizzare quello che per altri è scarto dimostrando che questo diventa una risorsa guardandolo da una prospettiva diversa; imparare l’importanza e la forza delle risorse della terra, anche senza avere un terreno a disposizione.

Le iniziative ora descritte verranno sviluppate con la partnership delle associazioni di seguito citate, tra cui si intende creare legami solidi per future sinergie, nel periodo da 8 dicembre 2020 a 6 gennaio 2021 e si svolgeranno, in via preferenziale, in luoghi aperti (parchi e piazze di quartiere) e, in caso di necessità in funzione dei vincoli dei prossimi DPCM (luoghi civici a capienza ridotta a seguito regolamenti COVID-19).

Il progetto intende soddisfare diverse tipologie di esigenze:

a) offrire agli abitanti del quartiere (persone singole o famiglie) occasioni per conoscersi, socializzare a distanza e condividere esperienze nel periodio di post lockdown 2020, particolarmente critico da un punto di vista emotivo per il perdurare dell’emergenza sanitaria COVID-19, utilizzando luoghi del quartiere attraverso attività di sensibilizzazione sociale e culturale;

b) consentire a varie associazioni del territorio di integrare le proprie attività in un’ottica di cooperazione e miglioramento della qualità delle iniziative proposte affinché ciò possa innescare una progettualità che prosegua nel tempo;

c) rendere sicuri i luoghi del quartiere spazi preziosi di cui prendersi cura e da valorizzare, oggi anche a rischio degrado per il perdurare dell’emergenza sanitaria COVID-19.

Al fine di consentire ai vari percorsi di creare connessioni all’interno della comunità del quartiere, verrà posta l’attenzione sulla comunicazione delle varie iniziative, attraverso l’utilizzo di canali adeguati all’utenza che si intende coinvolgere; a tal fine la diffusione delle iniziative avverrà sia tramite i canali social che per le strade, durante le tipiche occasioni di incontro.

Le proposte saranno progettate nel dettaglio in funzione dell’evoluzione possibili nei mesi del progetto inerenti le restrizioni previste dai protocolli per la gestione dell’emergenza sanitaria COVID-19. Spazi chiusi e aperti, numero di persone, presidi necessari, volontari addetti al controllo delle distanze, saranno contestualizzati in funzione delle necessità cogenti.

OBIETTIVI DEL PROGETTO L’OBIETTIVO del progetto è incrementare la capacità di creare relazioni durature e solidali dando vita a una coesione sociale del territorio (necessaria soprattutto in un periodo prolungato di emergenza sanitaria COVID-19), ossia quell’insieme di modalità interattive e discorsive che consentono alle persone di sentirsi parte di una comunità nel perseguire obiettivi comuni. Tale senso di “appartenenza” consente di superare la dimensione conflittuale derivante dalla percezione, non fondata, di essere diversi in modo “escludente” e genera un’assunzione di responsabilità da parte di tutti verso l’intera comunità, colpita dall’emergenza sanitaria COVID-19, verso ciò che in questa accade.

L’OBIETTIVO viene perseguito attraverso pratiche di socializzazione e animazione, che consentano alle persone (di tutte le età, provenienze ed estrazioni) di incontrare il proprio territorio ed i suoi punti simbolo di aggregazione (nei periodi normali), nel massimo rispetto delle prescrizioni previste dai attuali e futuri DPCM per il controllo dell’emergenza sanitaria COVID19. ll progetto non si riferisce esplicitamente al periodo natalizio 2020 ma si riferisce in generale a interventi di animazione a sostegno delle fragilità.

Le iniziative che saranno proposte dal progetto partono dalle parole chiave sopra descritte e sono le seguenti: Segni tangibili (a distanza) nei rioni del quartiere:

RIONE GUIZZA

Laboratorio Artistico per bambini e giovani con kit anticovid per utilizzo sicuro da parte dei Cittadini -Casetta / Transenne / Tavolo Piazza Cuoco .

Supporto Casetta: Casa Azzurra / Gruppo Informale / Tappeto Volante / Janadaia / Altre Associazioni / CAT -Mercatino del riuso del giocattolo presso la casetta, di cui sopra, non in presenza.

RIONE VOLTABAROZZO -Laboratorio Artistico per bambini e giovani con kit anticovid per utilizzo sicuro da parte dei Cittadini -Casetta / Transenne / Tavolo Piazza San Pietro Paolo. Supporto Casetta: Cittadini

RIONE SALBORO

Laboratorio Artistico per bambini e giovani con kit anti covid per utilizzo sicuro da parte dei cittadini -Chiara stella ambulante con animali vivi

Casetta / Transenne / Tavolo Piazza Salboro. Supporto Casetta: Cittadini

RIONE CROCEFISSO

-Albero QUIPADOVA – un segnale “green” in una nuova piazza ad utilizzo pubblico all’interno dei palazzi QUIABITO.

Si vuole dare vita ad un nuovo luogo simbolico (sotto l’Albero), spazio di aggregazione, di incontro e di identità di rione.

Nel periodo del progetto, proposte continue da remoto:

-Supporto psicologico per grandi e bambini, 1 incontro per famiglie e singoli, per capire come affrontare al meglio un periodo complesso come quello pandemico(Il Mosaico delle Idee)

-Concorso fotografico del quartiere: restituzione su casette / fermate tram (Officina Informatica)

-Concorso dei Presepi virtuale di Santa Teresa -Realizzazione Canzone con Video da parte studenti scuole (Centro di Animazione Territoriale).

-Flash Mob di Danza nei 4 Rioni (Tappeto Volante) – Video con droni “dal Quartiere al Centro” (Volta 2000, con domanda al Comune Separata) -Progetto Video MUSIC LAB (Kaletheia)

Altre attività da attivare dopo domanda contributo: “Alberi Parlanti” con addobbi (su camminata Vivanti e via Alfieri…)

“Balconi Parlanti”: lanciato negli altri eventi

“Aiuole Rinate”: cura delle aiuole pubbliche di Piazza Cuoco/ Piazza Eurospar / Crocefisso

“Speaker Corner” in Piazza Cuoco (sullo stile di Hyde Park), vicino a frigo libri bambini

“Bacheca Idee” / Proposte di Quartiere per tutti i cittadini (presso le casette).

*Concorso fotografico del quartiere: restituzione su casette / fermate tram (Officina Informatica)

 

Realizzazione di un concorso fotografico avente ad oggetto il cambiamento delle abitudini degli abitanti del quartiere di seguito alle restrizioni imposte dalla pandemia in atto.

Il territorio analizzato è quello del quartiere 4B; periodo raccolta delle foto in concorso fino al 13 dicembre.

Esposizione dal 24 dicembre delle foto vincitrici del concorso.

  • Flash Mob di Danza nei 4 Rioni (Tappeto Volante) quattro interventi danzati nei quattro rioni del quartiere 4 B con la presentazione di una semplice coreografia da parte delle danzatrici dell’associazione. Dopo la danza una delle istruttrici spiegherà la coreografia ai presenti in piazza, così da poter poi danzare tutti insieme. La coreografia sarà in stile Bollywood, la danza moderna indiana, che prevede l’uso delle mani per raccontare le parole della canzone, in questo modo sarà possibile coinvolgere tutte le fasce di età nella danza, includendo anche le persone più fragili e con difficoltà motorie.
  • Progetto Video MUSIC LAB (Kaletheia) un video musicale come open source per il quartiere denominato MusicLab: un video distribuito in rete in modo aperto per raccontare un’esperienza sul territorio già avvenuta e ancora in fieri e un tutorial per laboratori creativi e di riciclo con distribuzione di toolkit a fruizione individuale.